Allergie: come prevenirle e risolverle in modo naturale

Allergie primaverili

Le allergie vengono spesso liquidate come un’intolleranza a qualche sostanza presente nell’ambiente, per la quale non c’è rimedio. Se infatti cerchiamo la definizione, l’allergia viene presentata come una “risposta eccessiva da parte del sistema immunitario al contatto con una sostanza esterna considerata dannosa (allergene)”.

In realtà, però, noi siamo fatti per vivere nell’ambiente che ci circonda, quindi in teoria dovremmo convivere pacificamente con queste sostanze. Ma allora perché ci sono queste reazioni esagerate?

Queste reazioni sono dovute a un’ipersensibilità delle mucose che entrano in contatto con queste sostanze e scatenano reazioni “spropositate”, che si manifestano poi in modi diversi da persona a persona. Di conseguenza, l’allergia non è la causa, ma il sintomo, e quindi in questo breve articolo cercherò di guardare le allergie da una prospettiva diversa per capirne le cause e quali strategie adottare.

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Quando iniziare a prevenire le allergie? 

Una prima valutazione da fare è individuare il periodo in cui le allergie si manifestano. Nella maggior parte dei casi, infatti, si manifestano in primavera, verso i mesi di aprile e maggio, quindi una buona strategia preventiva sarebbe quella di iniziare a lavorare già da marzo o, meglio ancora, dall’autunno precedente. Questo si basa sul principio del 3, che vedremo nel dettaglio più avanti.

 

La predisposizione genetica: quanto conta davvero?

Ma se una persona è predisposta? Certo, anche la predisposizione può avere il suo peso, ma non è necessariamente una condanna e quindi, anche in caso di predisposizione, abbiamo un certo spazio di manovra.

 

I 4 principi fondamentali della macrobiotica nella prevenzione delle allergie 

Il bello dell’approccio macrobiotico, a differenza di quello della medicina tradizionale, può essere sintetizzato in quattro punti:

 

  • La macrobiotica cerca di individuare la causa del problema, a differenza della medicina che si concentra solo sul sintomo/effetto;
  • Il processo di guarigione cerca di assecondare la tendenza naturale dell’organismo a creare l’equilibrio, mentre la medicina tende a reprimere la reazione dell’organismo;
  • La macrobiotica invita alla responsabilizzazione dell’individuo che diventa parte attiva nel processo di guarigione, mentre la medicina tende a coinvolgere poco o solo in parte il paziente;
  • La macrobiotica accetta, e anzi auspica, la cooperazione con altre forme di cura, mentre spesso la medicina tradizionale ignora il potere di altri tipi di trattamento.

 

I 7 pilastri macrobiotici per comprendere e prevenire le allergie

Quindi, se ci focalizziamo sull’approccio macrobiotico per prevenire e curare le allergie, possiamo sintetizzarlo in 7 punti o principi:

  • YIN/YANG E 5 TRASFORMAZIONI: il principio dello yin e dello yang unito alla teoria delle 5 Trasformazioni ci permette di comprendere la causa alla base di un problema, di fare una diagnosi che non si limita a tenere in considerazione il sintomo e quindi ci aiuta a trovare una cura efficace.

 

  • ANATOMIA ENERGETICA: un aspetto interessante quando dobbiamo analizzare un problema è la posizione e la consistenza degli organi coinvolti perché questo ci permette di comprendere la natura del problema (yin, yang o yin e yang).

 

  • ENERGIA DEL CIBO: quando parliamo di cibo, l’aspetto energetico, ovvero l’effetto che ha sul corpo, è tanto importante quanto l’aspetto biochimico, e se trascuriamo la parte energetica, perdiamo una fonte di informazioni molto importanti.

 

  • ELIMINAZIONE: quando ci sono degli eccessi da eliminare, il corpo lo fa seguendo un ordine, ovvero dall’alto verso il basso e dall’esterno verso l’interno.

 

  • INTERAZIONE TRA GLI ORGANI: tutti gli organi del nostro corpo solo legati tra loro e si influenzano continuamente a vicenda; in particolare, nel caso delle allergie dobbiamo prestare particolare attenzione agli organi di eliminazione, ovvero reni, intestino, polmoni e pelle, perché se uno di questi non funziona bene, gli altri necessariamente devono farsi carico di parte del suo lavoro.

 

  • LEGGE DEL 3: quando mangiamo qualcosa, il suo effetto maggiore si sente nel corpo per tre settimane, ma poi continua a lavorare per circa tre mesi, ecco perché sarebbe meglio iniziare con gli accorgimenti che vedremo più avanti almeno tre settimane prima della stagione delle allergie, meglio ancora tre mesi prima.

 

  • PRINCIPIO DELL’ARMONIA: noi sappiamo che il nostro corpo, nella sua incredibile intelligenza, cerca di creare equilibrio con l’ambiente nel quale vive, quindi se fuori fa freddo e umido (yin) il corpo cercherà di asciugarsi e scaldarsi (yang) espellendo lo yin in eccesso (es. muco), mentre se fuori il clima è caldo e secco, il corpo cercherà di trattenere umidità (yin). Ma allora perché in primavera, quando il clima diventa più yang, se una persona soffre di allergie, il corpo elimina yin mentre normalmente dovrebbe eliminare lo yang accumulato durante l’inverno? Perché nel periodo delle allergie l’atmosfera è piena di yin (polline) e quindi, se le mucose sono ipersensibili, risentono fortemente di questo eccesso di yin a prescindere dal fatto che la stagione sia più yang.

 

Quale strategia adottare per prevenire e curare le allergie?

  • Eliminare gli alimenti yin estremi, in particolare: latticini e dolci con zucchero, olio crudo, cibi tropicali (frutta tropicale, caffè, cioccolato, spezie, ecc.), alcool, farina bianca e farine impastate con grassi e dolcificanti e cotte al forno, latte e yogurt vegetali, frullati, estratti, succhi di frutta, creme di frutta secca e semi oleosi, formaggi vegani a base di frutta secca, frutta cruda
  • Per fare ciò è necessario creare ordine e quindi tenere sotto controllo le voglie: in questo caso può essere utile eliminare i cibi yang più estremi (cibo animale e prodotti da forno) e usare per un periodo il brodo di verdure dolci;
  • Rafforzare tutti gli organi di eliminazione, in particolare i reni (puoi leggere qui), la pelle soprattutto con le frizioni (puoi leggere qui), l’intestino introducendo una dieta ricca di fibre e probiotici (puoi leggere qui) e i polmoni facendo attività all’aria aperta ed esercizi di respirazione.

 

Quali piatti consumare più spesso?

  • Riso integrale cotto in pentola a pressione che asciuga il corpo
  • Piatti a base di miglio e verdure dolci che asciugano il corpo e “danno forma”
  • Tostare i cereali in pentola senza olio prima di cuocerli per assorbimento
  • Kimpira anche con radice di loto, zuppa di kimpira e nishime, tutti piatti “forti” e con poca acqua
  • Zucca al forno, una verdura terra con una cottura metallo (trovi la ricetta qui)
  • Foglie verdi al vapore per dare leggerezza
  • Azuki, zucca e kombu, un piatto specifico per rafforzare i reni
  • Zuppa di miso con brodo base (dashi)
  • Gomasio più “forte”, invece della classica proporzione sale/sesamo 1:20 si può fare 1:16

 

Quali rimedi adottare?

  • Kuzu-umeboshi con l’aggiunta di zenzero (lo zenzero ha la proprietà di penetrare, espandere, raccogliere ed eliminare)
  • Decotto di kombu per alcalinizzare e ridurre la sensibilità
  • Decotto di azuki se c’è debolezza dei reni
  • Decotto di radice di loto se c’è presenza di muco
  • Impacchi di zenzero sui seni nasali

 

Digitopressione e moxa: tecniche complementari 

Infine anche la digitopressione può essere utile. Si pratica premendo per una decina di secondi su un punto specifico facendo una piccola rotazione. Ecco i punti più indicati in caso di allergia:

  • Intestino crasso 20 ai lati del naso
  • Vescica biliare 2 in corrispondenza dell’estremità interna delle sopracciglia
  • Intestino crasso 4 nella parte morbida tra il pollice e l’indice

Un’altra pratica molto utile per togliere umidità è la moxa, da applicare in corrispondenza del meridiano del pancreas.

 

Conclusione: prevenzione e consapevolezza per vivere meglio

Attraverso un’alimentazione consapevole, rimedi naturali e la conoscenza energetica del corpo, è possibile prevenire e ridurre le allergie migliorando la qualità della vita.

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