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Oggi vorrei parlarvi del tè kukicha, una bevanda davvero speciale, buona, dissetante, senza teina, dalle molteplici proprietà, ideale per tutte le occasioni e adatta a tutti, uomini e donne, adulti e bambini!

Che cosa è il tè kukicha?

Il tè kukicha è una varietà di tè verde giapponese originario della provincia di Shizuoka e in genere è considerato meno pregiato delle altre varietà di tè verde. Infatti in origine era considerato il tè dei poveri perché le persone che non si potevano permettere di comprare questo pregiato ingredienti, raccoglievano i rametti che venivano scartati dalla lavorazione tradizionale del tè e li mettevano in infusione, ottenendo così una bevanda dal sapore piacevole e con una nota di nocciola.

Deve il suo nome al termine “kuki”, che significa “rametto”, e infatti la particolarità del kukicha è che non si ottiene dalle foglie, ma dai rametti della pianta. In genere il raccolto avviene in primavera. I rametti vengono cotti a vapore per ammorbidirli, poi vengono fatti essiccare al sole per una settimana, vengono leggermente tostati e poi si lasciano stagionare in sacchi di carta marrone per tre anni (ecco perché viene anche chiamato “bevanda dei tre anni”). Il tè kukicha è stato introdotto in Europa da George Ohsawa, il padre della macrobiotica, e ha il grande vantaggio di non contenere caffeina e di avere una quantità di teina praticamente pari a zero, il che lo rende adatto a tutti e in tutte le occasioni.

Quali sono le proprietà del tè kukicha?

Come dice il mio insegnante, il tè kukicha è un tè intelligente, nel senso che ha sempre l’effetto giusto a seconda del momento della giornata in cui si beve: al mattino ci dà la giusta carica, prima durante o dopo i pasti ci aiuta a digerire, la sera aiuta a rilassare e concilia il sonno.

Il mio consiglio è quindi di introdurlo tra le vostre abitudini quotidiane per godere di tutti i benefici che offre: è ricco di sali minerali come ferro, calcio, zinco, selenio, manganese e rame, è ricco di vitamine come la C, la B1 e B2 e la A, e garantisce un buon apporto di polifenoli, flavonoidi e aminoacidi. Tra le proprietà di questo tè non dimentichiamo che:

  • aiuta la digestione
  • ha un effetto alcalinizzante
  • ha proprietà antivirali
  • ha un effetto benefico sulla densità ossea
  • stimola le difese immunitarie
  • ha un effetto tonificante ed energizzante
  • contribuisce a ridurre la pressione e il colesterolo
  • aiuta in presenza di nausea e disturbi del tratto digerente
  • grazie alla presenza di potenti antiossidanti come le catechine, riduce l’effetto dei radicali liberi e rallenta il processo di invecchiamento delle cellule e dei tessuti.

Come si prepara il tè kukicha?

In commercio lo potete trovare sotto forma di rametti che si fanno bollire direttamente nell’acqua o anche in filtrini, spesso realizzati in tessuti naturali.

La quantità di rametti usati in proporzione all’acqua e il tempo di bollitura vi permetteranno di ottenere una bevanda dal sapore e dal colore più o meno intenso. In genere la quantità consigliata è 1 cucchiaino per 1 litro di acqua da lasciare in infusione per 10 minuti, ma alla fine è sempre meglio fare qualche tentativo per trovare la soluzione ottimale per il nostro gusto.

È importante sapere che i rametti non vanno buttati dopo la prima infusione, ma si possono riutilizzare due o tre volte, a seconda di quanto li avete fatti bollire. L’importante è farli asciugare bene tra un’infusione e l’altra. Se non avete una teiera, potete tranquillamente prepararlo anche in un pentolino; l’unico materiale che mi sento di sconsigliare è l’alluminio perché potrebbe alterare il sapore del vostro tè. In genere il tè kukicha non richiede di essere dolcificato, ma se ci fosse la necessità di renderlo più dolce, potete aggiungere del succo di mela o del malto di riso.

Rimedi con il tè kukicha

Nella macrobiotica il tè kukicha, avendo tutte le proprietà del tè verde senza l’effetto stimolante, è utilizzato in diversi rimedi. Il più noto è UME-SHO-BANCHA, un ottimo tonico con effetto alcalinizzante, ottimo anche per le persone che soffrono di pressione bassa, per problemi di nausea anche da gravidanza e nel caso di cistite.

Ingredienti:

  • 1 c shoyu (o tamari, ma lo shoyu è più forte)
  • 1 prugna umeboshi schiacciata o 1 c di purea (nei rimedi sarebbe meglio usare la prugna intera)
  • 1 T kukicha

Preparazione:

Mettete in una tazza lo shoyu e l’umeboshi, versate sopra il kukicha caldo e bevete tutto.

Ci sono poi alcune varianti, ad esempio:

  • UME-SHO-BANCHA + daikon grattugiato se c’è febbre perché aiuta a sudare
  • UME-SHO-BANCHA + zenzero se c’è muco perché lo zenzero ha un effetto dispersivo, raccoglie ed elimina e quindi aiuta ed eliminare il muco.